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Bar con uso di idee...

21 agosto 2006

Il Principe


Sulla "Strip" a Las Vegas
i procuratori di ragazze squillo stanno a piccoli gruppi, un'intera famiglia di "latinos" in genere, "burritos" come spigliatamente vengono identificati.
Tutti indistintamente ti offrono cartoncini da visita con il prezzo e la foto della ragazza stampati due per ogni card.
Tutti indistintamente hanno un tic, una ossessione motoria, battono questi ventagli di carta grandi come carte da gioco sul dorso della mano. E' quasi come se volessero personalizzare la loro mediazione. Un pre-contatto carnale rubato al consumatore.
A metà della "strip", dopo Bellagio, c'è la parodia del Mondo Exotica, il locale che copia la location del film King Kong. Ogni mezz'ora, se ricordo bene, in una giungla vivida e verosimile, un vulcano spara i suoi fuochi, tuona i suoi boati, schizza e sciaborda lava e lapilli.
A questo fa pensare il post-Berlusconi estate 2006.
Un principe, dice il grande artista Zeffirelli.
Un principe perchè da grandi committenze per il suo esclusivo piacere e dei sui cortigiani?
Cosa manca a Berlusconi per essere il principe rinascimentale?
Cosa manca alla Storia fatta da Berlusconi?
E l'Artista, che pur ha grandi visioni, dov'è cieco?

Sono graditi pareri e interlocutori...

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

m mi chiedo se zeffirelli possa essere considerato un artista oppure non sia che un semplice fotografo ladro di tecniche viste sui set cinematografici di registi migliori mixati dal suo tradizionale gusto gay ricco e abbondante isterico patetico melodrammatico. penso che uno come lui non possa che adorare un essere con tanti soldi e tanto potere un essere esibizionista e certe volte ridicolo . L'artista adula sentendosi molto superiore al principe e dovrebbe essere molto grande se avesse grandi visioni personali da sè elaborate per farle splendere al di là e contro il committente. Le grandi committenze di Berlusconi io non so vederle mi sembra sia stato bravo a unificare le masse intorno a spettacoli più moderni di matrice americana che apparentemente appaiono più liberal rispetto a ciò che vedevamo in rai ma ugualmente terribili. Se le committenze potevano essere che so, il ponte sullo stretto certo sarebbero servite a mantenergli gli Amici nel giro di soldi illeciti e favori. Il principe rinascimentale e in fondo solo lui non i principi di altri periodi forse era più capace di vedere il bello e il geniale perchè faceva fare per sè e per altri capaci di condividere la bellezza e l'abbondanza senza curarsi del parere del popolo.Seberlusconi facesse committenze sarebbe solo per comprare ville e panfili sui quale trascorrere tempo con amici non certo invidiabili.Mi fermo forse ho detto cose ovvie in modo confuso cercherò di far meglio forse in seguito.Bravi ciao

23 agosto, 2006 02:14  
Anonymous Anonimo said...

Cosa manca a Berlusconi? Un pezzo di storia, come a tutti gl'italiani.Quella storia che diventa dignità e memoria per un popolo. Così per l'italia si sono poste le condizioni per un asservimento al Vaticano, con tutte le conseguenze di arretratezza e debolezza dello Stato giuridico e civile. Basta pensare alle rivoluzioni borghesi che hanno visto l'eliminazione fisica dei sovrani. Può un'esperienza del genere lasciare una traccia nel D.N.A. di un popolo? E viceversa come può nascere una mentalità nuova in Italia, se continuano a coesistere idee che si rifanno allo Stato Borbonico? L'artista è cieco perchè è messo peggio di Dante Alighieri quando salendo i gradini delle corti per le quali cercava di lavorare, diceva:"Com'è amaro questo pane!".

28 agosto, 2006 10:02  

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