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Bar con uso di idee...

21 agosto 2006

Un altro Principe?


Perchè lo fa?
Un altro Principe, come dice Zeffirelli di Berlusconi?
L'acquisto di calciatori transumanti dai grandi clubs europei con cifre complessive, nell'ultimo decennio, di notevolissima entità, sono l'equivalente delle macchine meravigliose apparecchiate dall'ex-premier a villa Certosa?
E' un'insopprimibile esigenza interiore di Moratti soddisfare i desideri di Bonolis, Vecchioni, Sposini e delle maree neroazzurre?
Nell'epoca post-mondiale dove i mercenari italiani hanno, in un lavacro purificatore, canticchiato l'inno nazionale per fondere definitivamente l'identità nazionale sul calcio, egli, il principe, geneticamente neroazzurro insiste nell'assemblare campioni che lo fanno presidente protoromantico che ama la squadra come la donna.
Perturbante paradosso: il più grande garantito dell'economia del brand nazionale, vittima di un titanico destino persecutore. Mancini sospira un acquisto, le disgrazie liberano calciatori juventini, lui incassa. D'altra parte il petrolio è nei depositi, cresce il prezzo del greggio senza che si possa evitare di guadagnare.
Il Principe spende per far felice il suo popolo?
Forse è un Principe chi non può rinunciare alle proprie garanzie, ai propri privilegi che discendono paternamente?
Tutti quelli che ereditano privilegi materiali non sono Principi?
E poi, è più potente l'identificazione della massa con un ricco che spende cristianamente per espiare o quella con il Presidente operaio e gaudente?

Sono graditi pareri e interlocutori...

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

La massa si identifica forse più volentieri con il presidente operaio e gaudente ma prova un'adorazione mistica reverenziale nei confronti del signore più riservato con il viso dolente che soffre cristianamente fingendo o forse autoconvincendosi di fare tutto per far felici i popolani che se godono con il pallone diventano più buoni e grati.Lui forse è un papa l'altro un marchesotto arricchito che ride e spara cavolate e sembra uno scemo qualsiasi che si può incontrare in tutti i baretti della nostra bellitalia solo molto molto molto più ricco... da invidiare ma non da santificare come Moratti ein altri tempi Agnelli: la classe dà di più? Tronchetti provera ha Afef Berlusconi la grossa LARIO

23 agosto, 2006 02:39  
Anonymous Anonimo said...

Penso all'esultanza di un giocatore di recente acquisizione da parte di una nuova società calcistica ad un goal segnato in partita. E chiedo: è la stessa esultanza di un goal segnato in nazionale ai mondiali di calcio, firmato anche ad onore della bandiera e a gloria di un'identità nazionale-familiare, o è qualcosa d'altro? Cosa c'era dietro l'esultanza di Zidane ad un goal nella Juventus rispetto all'esultanza dopo un goal o alla tragedia di un fallimento nella nazionale francese? L'ingordigia di risultati del presidente Moratti per la squadra della sua città-famiglia è diversa da quella di un presidente abruzzese di società campana, che investe i suoi capitali fuori dai confini patrii-natali? Il signor Moratti è sempre in debito. Moratti, il principe triste.

01 settembre, 2006 19:30  

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